Double Doors

DOUBLE DOORS, 2016
Jewish Theological Seminary, New York
Back-lit UV ink-jet print on films applied to 8 windows and 8 glass doors
m 7.7x4.2

DOUBLE DOORS, 2016
Jewish Theological Seminary, New York
Back-lit UV ink-jet print on films applied to 8 windows and 8 glass doors
m 7.7x4.2

DOUBLE DOORS, 2016
Jewish Theological Seminary, New York
Back-lit UV ink-jet print on films applied to 8 windows and 8 glass doors
m 7.7x4.2

DOUBLE DOORS, 2016
Jewish Theological Seminary, New York
Back-lit UV ink-jet print on films applied to 8 windows and 8 glass doors
m 7.7x4.2

DOUBLE DOORS, 2016
Jewish Theological Seminary, New York
Back-lit UV ink-jet print on films applied to 8 windows and 8 glass doors
m 7.7x4.2

DOUBLE DOORS, 2016
Jewish Theological Seminary, New York
Back-lit UV ink-jet print on films applied to 8 windows and 8 glass doors
m 7.7x4.2

DOUBLE DOORS, 2016
Jewish Theological Seminary, New York
Back-lit UV ink-jet print on films applied to 8 windows and 8 glass doors
m 7.7x4.2

DOUBLE DOORS, 2016
Jewish Theological Seminary, New York
Back-lit UV ink-jet print on films applied to 8 windows and 8 glass doors
m 7.7x4.2

  • ABOUT THIS WORK

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    Silvio Wolf utilizza immagini in movimento, proiezioni fisse, luci e suoni per creare installazioni che coinvolgono la storia dei luoghi. In quest’opera, intitolata Double Doors, Wolf ha trasformato l’ingresso pubblico del Jewish Theological Seminary in una soglia esperienziale di studio e spiritualità ebraica. Ispirandosi alla ristrutturazione della biblioteca, Wolf ha rivestito le porte e le pareti vetrate dell’ingresso con immagini traslucide su pellicole adesive ispirate simbolicamente agli scaffali della biblioteca. Queste immagini interagiscono in controluce con una grande sagoma nera che allude all’Albero della Vita. La percezione più intima si ha nel vestibolo tra le doppie porte a vetri che si aprono sulla strada, dove lo spettatore è invitato a varcare la soglia tra natura e cultura, per contemplare il rapporto tra tradizione e libero arbitrio che accompagna l’acquisizione della conoscenza. Mentre la luce naturale muta in quella artificiale e il giorno nella notte, Double Doors trasforma la facciata e l’ingresso del JTS in uno spazio partecipativo di meditazione tra le attività quotidiane della vita pubblica della Città.

    Curatela e testo: Rebecca Pristoop